Proseguono le iscrizioni al workshop tenuto dalla docente restauratrice Valeria Cocchetti.
La vernice svolge principalmente una funzione estetica e riveste un ruolo “protettivo” solo nei confronti di graffi e abrasioni. Nessun tipo di vernice impedisce la degradazione fotochimica degli strati sottostanti, in quanto esse risultano permeabili a gas, umidità e radiazioni luminose: tutte vanno quindi incontro a naturali processi di degrado, con l’inevitabile conseguenza che prima o poi andranno rimosse.
Ad oggi è sempre più frequente imbattersi in opere moderne e contemporanee che necessitano di interventi di restauro; opere che risultano particolarmente sensibili al mezzo acquoso, per le quali la fase della verniciatura assume un ruolo non indifferente.
Studi sulle resine naturali e sintetiche hanno dimostrato infatti che un film di vernice interagisce sul film pittorico, in fase di applicazione, al pari di una pulitura. Dalla consapevolezza di questi principi nasce l’esigenza di applicare una stesura che interagisca al minimo con il film pittorico originale, presenti requisiti di alta stabilità e consenta una rimozione futura in un range di sicurezza per il manufatto.
Non ultimo il problema dell’utilizzo di materiali tossici per l’operatore: questione che il ‘restauro sostenibile’ sta tentando di risolvere con materiali alternativi green. Coniugare aspetto estetico e conservazione non risulterà sempre possibile, ma la conoscenza dei materiali potrà essere di ausilio alla scelta più idonea.
Al termine del corso l’operatore potrà disporre di un ventaglio di soluzioni utile ai casi specifici di verniciatura, per il conseguimento del miglior risultato possibile nel rispetto dell’integrità dell’opera d’arte.