Superfici decorate dell’architettura

Superfici decorate dell’architettura

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sul Corso

mail: info@cerfirenze.it
tel. :
055 4625035


Durata: 2700 ore (triennale) 1890 di formazione e 810 ore di stage presso aziende che operano nel settore


Lezione: 5 giorni dal lunedì al venerdì


Inizio corsi: Gennaio 2020
Fine corsi: Gennaio 2023


Sede: Firenze

Via Lorenzo Il Magnifico 8

Villa la Petraia, Via la Petraia n,40

Cantieri scuola nel territorio


Posti disponibili:  10


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Superfici decorate dell’architettura

TECNICO DEL RESTAURO DI BENI CULTURALI (Tecnico esperto)

Il profilo professionale formato dal corso è il Tecnico del Restauro di Beni Culturali,  definito anche come “Collaboratore del Restauratore”

Il corso è riconosciuto dalla Regione Toscana ai sensi della Legge 32/2002 e nel rispetto degli standard approvati dalla Conferenza delle Regioni italiane che ne hanno stabilito definitivamente la triennalità con 2700 ore, il cui 60% va destinato ad attività pratiche da svolgere per il 60%su manufatti qualificabili come beni culturali ai sensi del Codice.

Il Tecnico del Restauro di beni culturali è una figura fondamentale negli interventi di conservazione, manutenzione e restauro del patrimonio architettonico e artistico che supporta il Restauratore esperto, di cui segue direttamente e indirettamente le indicazioni metodologiche ed operative, durante le lavorazioni in cantieri ove il patrimonio artistico viene riabilitato e riportato a nuova vita.

Riferimenti normativi: Decreto ministeriale n. 86 del 26 maggio 2009; Accordo Stato – Regioni del 25 luglio 2012 concernente la definizione dello standard professionale e formativo del tecnico del restauro di beni culturali; DGR 252 del 31 marzo 2014. Per la definizione del MiBAC leggere qui

Obiettivo del corso è la formazione di un operatore qualificato nel restauro delle Superfici decorate dell’architettura che abbia la più ampia capacità d’intervento in questo ambito.

L’approccio diretto al restauro, grazie all’esperienza pratica di laboratorio e cantiere scuola, offre all’allievo la possibilità di apprendere ed applicare tutti quei complessi aspetti teorico-pratici che concorrono al restauro del Bene culturale.

Specificatamente per questo corso il cantiere scuola acquisisce un’importanza fondamentale nell’esperienza degli allievi, infatti importante fattore di successo formativo è l’individuazione di cantieri scuola che possiedano caratteristiche idonee ad eseguire lavorazioni su manufatti diversificati e che consentano esperienze di apprendimento variegate per una migliore spendibilità nel mondo del lavoro.
Durante il corso gli allievi, sotto la costante indicazione del docente restauratore, eseguono l’intervento stesso in tutte le sue fasi, recuperando un forte approccio manuale coadiuvato dal necessario approccio scientifico e tecnologico.

Obiettivi di base:

Fondamenti di storia dell’arte; storia delle tecniche artistiche e del restauro.

Elementi di fisica, chimica, biologia (applicata e diagnostica).

Principali sistemi operativi e applicativi informatici.

Obblighi del lavoratore e del datore di lavoro.

Normativa di settore (restauro); elementi di legislazione sui beni culturali e sul paesaggio.

I doveri professionali.

Obiettivi tecnico professionali:

Caratteristiche storico- artistiche delle diverse tipologie di beni culturali; tecnologia dei materiali costitutivi dei beni

Tecnologia dei materiali di restauro (compresi i materiali a basso impatto ambientale); fenomenologia del degrado dei beni; metodologie e tecniche di intervento (prevenzione/manutenzione/restauro); parametri ambientali ottimali di conservazione delle differenti tipologie di beni; principali tecniche diagnostiche; metodi e tecniche di disegno e rilievo.

Tecniche e strumenti di riproduzione grafica, fotografica e di digitalizzazione; tecniche di documentazione, catalogazione e archiviazione.

I docenti
I docenti sono specialisti delle materie di riferimento e professionisti del settore specifico.
In particolare i docenti delle discipline fondamentali di questo corso sono restauratori con una grande esperienza su tutto il territorio italiano.
Il Coordinatore del corso è coadiuvato da un tutor di gruppo che ha funzioni di assistenza, raccordo, orientamento e accompagnamento.

Le attività corsuali
Il numero di ore di attività, indicato nel piano di studi, comprende: lezioni teoriche e metodologiche, lezioni pratiche in laboratorio e in cantiere scuola di restauro, visite a mostre e imprese del settore, conferenze e interventi di esperti, stage e tirocini, attività pratiche guidate, verifiche intermedie, preparazione dell’elaborato finale,  azioni di accompagnamento ed orientamento al lavoro.

Il corso ha una durata di 2700 ore sviluppato in un arco temporale di tre anni (2019-2022). suddivise in:

Lezioni frontali per circa il 30% delle ore

Attività di laboratorio, cantiere scuola e stage per circa il 70% delle ore.

Stage di 810 ore

Una percentuale non inferiore al 60% delle attività tecnico- didattiche dell’intero percorso è svolta su manufatti qualificabili come beni culturali, ai sensi del Codice dei beni culturali.

L’inizio è previsto per il mese di gennaio 2020

Ammissione al corso
I corsi professionali sono a numero chiuso: ogni classe è riservata 10 candidati.di età superiore a 18 anni.

Requisiti in ingresso: Istruzione secondo ciclo: diploma di scuola secondaria di secondo ciclo, o qualifica triennale anche del Sistema di Istruzione e Formazione Professionale. Coloro che hanno conseguito un titolo di studio all’estero devono presentare una dichiarazione di valore o un documento equipollente/corrispondente che ne attesti l’equipollenza/equivalenza di valore con i titoli rilasciati nello Stato di provenienza ai fini della verifica del livello di scolarizzazione.

Per tutti i candidati è necessario il superamento d’idoneità medica alla mansione come da T.U. 81/08, da accertare tramite visita medica. Coloro che non saranno dichiarati idonei non potranno accedere al corso, determinando uno scorrimento della graduatoria d’ingresso.

Ammissione di studenti stranieri
Le lezioni sono tenute in lingua italiana. Per gli stranieri è inoltre indispensabile una buona conoscenza della lingua italiana orale e scritta che consenta di partecipare attivamente al percorso formativo. Sarà richiesta una attestazione di livello A2 o superiore del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue, In mancanza di questo, per coloro che ne faranno richiesta, le conoscenze linguistiche possono essere verificate attraverso un test di ingresso teso a verificare che i/le candidati/e abbiano una conoscenza della lingua italiana di livello elementare A2, che permetta di seguire con profitto il percorso formativo.

Per stranieri extracomunitari: è necessario essere in regola con il permesso di soggiorno in corso di validità per lo svolgimento di attività di formazione professionale

Riconoscimento di crediti

Al momento dell’iscrizione al percorso formativo è prevista la possibilità di riconoscimento ai partecipanti che ne facciano esplicita richiesta per il possesso di competenze aggiuntive rispetto alla soglia minima prevista e comprese tra quelle previste dal profilo. Tale possesso viene verificato dalla Commissione per il riconoscimento dei crediti in ingresso, attraverso l’analisi documentale (titoli di studio, curriculum vitae) eventualmente integrata da prove pratiche per l’accertamento del possesso di competenze e colloquio individuale

Frequenza

La frequenza è obbligatoria.

Coloro che alla fine del percorso formativo avranno frequentato per almeno il 75% delle ore ed ottenuto punteggio sufficiente per ogni Unità Formativa, avranno accesso alle prove di verifica finale per l’ottenimento della qualifica.

Prove finali e modalità di svolgimento:
L’esame si svolge generalmente in due giorni e consiste in:
1 – Prova scritta, durata 60 minuti; 2 – Prova pratica, durata 6 ore. 3 – Prova orale: 20 minuti a partecipante.

La valutazione tramite test sarà effettuata con il c.d. correttore e fornendo punteggio unitario alla risposta esatta e nullo alla risposta errata e/o non data.

Attestati e Diplomi
Il percorso formativo corrisponde alla formazione triennale richiesta dal Ministero dei Beni Culturali per la qualifica di“Tecnico del Restauro dei Beni Culturali” o “Collaboratore Restauratore di Beni Culturali”.

Coloro che superano gli esami finali ottengono un attestato di qualifica professionale per

“Tecnico del restauro di beni culturali (tecnico esperto) – Materiali lapidei musivi e derivati”

corrispondente al livello IVa del quadro europeo delle qualificazioni

Riconoscimento dei corsi e dei titoli di studio
Ai sensi della Legge Nazionale n. 845 del 21.12.1978, la Regione Toscana ha organizzato la formazione professionale regionale con proprie regole e disposizioni che rispettano le indicazioni europee e gli accordi con lo Stato italiano. La Scuola Professionale Edile e CPT di Firenze fa parte del Sistema Formativo Regionale essendo Organismo Formativo accreditato (Cod. OF 0189).
Il titolo di qualifica professionale, in quanto rilasciato da una Regione delegata dallo Stato italiano, ai sensi della Legge Nazionale n. 845 del 21.12.1978, è valido su tutto il territorio nazionale.
Il titolo è anche valido nei Paesi dell’Unione Europea.