Superfici decorate dell’architettura

Corso Restauro pitture murali dei santi beati vallombrosiani

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sul Corso

mail: info@cerfirenze.it
tel. :
055 4625035


Durata: 400 ore


Lezione: 4 giorni a settimana dal lunedì al giovedì


Inizio corso: Novembre 2020
Fine corso:   Marzo 2021


Sede: Abbazia di San Michele Arcangelo a Passignano – Sala del Cenacolo. Località Badia a Passignano, Barberino Tavarnelle (FI)


Posti disponibili:  5


Costo:  € 2500,00 + IVA


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Superfici decorate dell’architettura

CORSO DI RESTAURO PITTURE MURALI DEI SANTI BEATI VALLOMBROSIANI

Il corso si svolge nell’Abbazia di San Michele Arcangelo a Passignano, monastero della congregazione vallombrosiana situato nel cuore delle colline del Chianti, comune di Barberino Tavarnelle (Firenze)

Gli allievi lavoreranno, sotto la guida di un restauratore esperto, al restauro delle pitture murali dei Santi beati Vallombrosiani, risalenti alla fine del XVI secolo (1598) all’interno della sala del Cenacolo.

Scarica la locandina del corso

Guarda dove di trova l’Abbazia di San Michele Arcangelo a Passignano

Obiettivo del corso è la formazione specifica riguardo alle tecniche di restauro di pitture murali indirizzato ad operatori già qualificati nel restauro di beni culturali (tecnici esperti), interessati ad approfondire o ampliare le proprie conoscenze in questo ambito..

L’approccio diretto al restauro, grazie all’esperienza pratica di laboratorio e cantiere scuola, offre all’allievo la possibilità di apprendere, approfondire ed applicare tutti quei complessi aspetti teorico-pratici che concorrono al restauro delle Superfici decorate dell’architettura..

Durante il corso gli allievi, sotto la costante indicazione del docente restauratore, eseguono l’intervento in tutte le sue fasi, recuperando un forte approccio manuale coadiuvato dal necessario approccio scientifico e tecnologico.

Tutti i partecipanti dovranno essere in possesso dell’attestato di base A.S.R. di 16 ore di Formazione e informazione (rischio alto). Potranno frequentare il corso completo, o il suo aggiornamento, presso la Scuola Edile senza sostenere costi aggiuntivi.

I docenti
I docenti sono specialisti delle materie di riferimento e professionisti del settore specifico.

Le attività corsuali
Il corso ha una durata di 400 ore sviluppato in un arco temporale di circa 5 mesi

L’inizio è previsto per il mese di novembre 2020

Ammissione al corso

Il corso è riservato a Collaboratori del restauratore in possesso di attestato di Tecnico del restauro di beni culturali

Modalità di svolgimento

Le lezioni si sviluppano in cantiere scuola su quattro giorni settimanali, dal lunedì al giovedì dalle 8:00 alle 17:00

Programma degli interventi

Il corso è pratico – applicativo, svolto interamente nella modalità learning by doing sotto la guida di un restauratore esperto

1. liberazione completa delle porzioni d’affresco ancora nascoste sotto i rimpelli d’intonaco e i vari strati di coloriture posticce a calce, a mezzo di bisturi e impacchi di sostanze appropriate in funzione della maggiore o minore resistenza del materiale da asportare;
2. fermatura preventiva della superficie pittorica dove la pellicola presenta sollevamenti di grossa e media entità,
3. pulitura finale della pellicola pittorica mediante applicazione di impacchi con carbonato d’ammonio o bicarbonato d’ammonio a secondo dei colori interessati;
4. consolidamento dell’intonaco cinquecentesco a mezzo di iniezioni a tergo di un composto di malte specifiche andando ad individuare i punti di maggior distacco e procedendo al riempimento per gradi;
5. asportazione di tutte le vecchie stuccature presenti sul dipinto di natura cementizia o gessosa tramite mezzi meccanici; stuccatura successiva di tutte le lesioni e mancanze con malta di grassello ben stagionato e sabbia molto fine;
6. restauro pittorico nelle zone dove esistono piccole cadute di colore e abrasioni eseguito mediante campitura. sensibilizzata al colore originale, a seconda delle indicazioni impartite dalla Soprintendenza, usando pigmenti minerali puri (terre e ossidi naturali) legati con caseinato di ammonio;
7. formazione di zone a neutro da eseguirsi con la sovrapposizione di più velature sensibilizzate alle cromie originali, a base di pigmenti minerali puri (terre ed ossidi naturali) molto diluiti, legati con caseinato di ammonio, al fine di ottenere un valore cromatico unitario.
8. ricostruzione a neutro, da condursi nelle aree interrotte dall’apertura di porte e dall’inserimento del camino, delle partizioni geometriche che caratterizzano i pannelli originali al fine di assicurare la continuità ottica della fascia decorativa.

Al termine del corso gli allievi riceveranno un attestato di frequenza